SUPERCLASICO IN LIBERTADORES
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Domani sera, al Monumental di Buenos Aires si giocherà la finale di ritorno della Copa Libertadores tra River Plate e Boca Juniors (spettacolare 2-2 nella gara d’andata).
Un Superclásico a decidere il massimo trofeo sudamericano: irripetibile!
Concetto analogo al derby di Madrid tra Real e Atletico in finale di Champions League. Ma di fatto, imparagonabile: quella tra Xeneizes e Millonarios è forse la rivalità calcistica più accesa al mondo.

Non è però la prima volta che Boca Juniors e River Plate si affrontano nella Libertadores. Solo che non si sono mai incrociate nell’atto conclusivo.

2000, Quarti. Il River vince l’andata 2-1 (reti di Juan Pablo Angel e Javier Saviola, pari momentaneo di Juan Roman Riquelme) ma il Boca ribalta la situazione al ritorno: 3-0 firmato Marcelo Delgado, Riquelme su rigore e Martin Palermo.
Quella squadra, allenata da Carlos Bianchi, si aggiudicherà il torneo.

2004, Semifinale. Il Boca vince l’andata 1-0, decide Rolando Schiavi. Il ritorno, nella tana del River, è storia: padroni di casa avanti con Lucho Gonzalez, ma all’89’ Carlos Tevez pareggia ed esulta togliendosi la maglia e imitando una gallina per irridere gli avversari; l’Apache viene espulso, e i Millonarios acciuffano il 2-1 in pieno recupero grazie a Cristian Nasuti.
In Libertadores ancora non contano i gol in trasferta, e alla fine si va ai rigori: tra i realizzatori di ambo le parti, troviamo nomi a noi ben noti come Salas e Burdisso; risulta decisivo l’errore di Maxi Lopez: ‘Pato’ Abbondanzieri gli para il penalty e manda in finale gli Xeneizes (che perderanno stavolta, contro i colombiani dell’Once Caldas).

2015, Ottavi. Alla Bombonera si disputa la partita di ritorno. Il Boca deve ribaltare il ko per 1-0 dell’andata, ma all’intervallo alcuni suoi tifosi pensano bene di aggredire i giocatori avversari con spray al peperoncino: ustioni di primo grado per Ponzio, Kranevitter, Vangioni e Funes Mori. Il River passa il turno a tavolino e due mesi dopo andrà pure a vincere la coppa.

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